Come iscritti al circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Ferrandina, pensando di interpretare il sentimento degli altri iscritti e di tutti i nostri elettori e simpatizzanti, ci sentiamo in dovere di intervenire in merito ai numerosi post di utenti anonimi che sul blog ferrandinapensa&vota hanno deliberatamente infangato la nostra ideologia di riferimento e la nostra memoria storica, spesso attraverso una brutale opera di generalizzazione e di parziali ricostruzioni storiche.
Il messaggio che si vuol far passare è chiaro: affiancare, nelle colpe e negli errori, gli opposti estremismi, in un matassa inestricabile di superficialità, qualunquismo e revisionismo.
Equiparare il comunismo e il nazifascismo, i partigiani e i fascisti, gli oppressi e gli oppressori, mischiando in un unico calderone foibe, lager, noglobal, brigate rosse, come è stato più volte fatto, vuol dire strumentalizzare la Storia!
Ognuno è libero di dire quello che vuole, assumendosi apertamente le proprie responsabilità, ma non può certo far passare messaggi mistificatori per verità assolute!
Questo nostro intervento non vuole avere nessun intento censorio e nessuna pretesa di ricostruzione storica, cosa questa che non spetta certamente a noi: vogliamo solo specificare alcuni punti per una discussione più precisa e sgombra da ogni equivoco.
Vogliamo gridare la ferma condanna contro le degenerazioni staliniane, le dittature totalitariste, l’annientamento dei diritti civili dell’uomo, la pratica barbara e vile del terrorismo. Errori, orrori, storture che hanno attraversato e macchiato la Storia, tutta la Storia, compresa quella ormai lunga del movimento comunista.
Vogliamo difendere il carattere democratico e antifascista della Repubblica e della sua Costituzione, nata dopo la lotta di liberazione dal nazifascismo condotta da tutte le forze democratiche italiane con il sostegno degli Alleati angloamericani.
Vogliamo riaffermare, con forza, la specificità del comunismo italiano, il grande contributo di idee e di uomini che il PCI ha saputo dare alla crescita sociale e culturale di tutto il Paese.
Comunisti erano:
Antonio Gramsci, il fondatore del PCI, uno dei padri del pensiero moderno europeo ed italiano;
Palmiro Togliatti, “il Migliore”;
Luigi Longo, il comandante “Gallo”, stratega della Resistenza italiana, presidente del Comitato di Liberazione Nazionale;
Umberto Terracini, il primo firmatario della Costituzione Italiana;
i 7 fratelli Cervi, martiri contadini della Resistenza fucilati dagli invasori tedeschi;
i siciliani che lottavano per le terre massacrati a Portella della Ginestra dal bandito Salvatore Giuliano, assoldato dalla CIA;
Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Renato Guttuso, Carlo Levi, Cesare Pavese, Italo Calvino, Alberto Moravia, Leonardo Sciascia e i loro travagli artistici ed intellettuali;
Pier Paolo Pasolini, con il suo immenso talento e la sua diversità;
Pio La Torre e Peppino Impastato, massacrati dalla mafia per le loro battaglie;
Enrico Berlinguer e la sua acclarata integrità morale;
Nilde Iotti, già partigiana e apprezzata Presidente della Camera dei Deputati;
comunisti sono Pietro Ingrao e Fausto Bertinotti, con i loro vecchi e nuovi incarichi istituzionali; Nichi Vendola, il suo moderno meridionalismo, la sua fede, la sua omosessualità.
Comunisti, in Italia e nel mondo, sono tutti coloro che sentono dentro il malessere delle ingiustizie sociali, che lottano per superarle, che pensano che questo non sia il migliore dei mondi possibili, che provano a non omologarsi al pensiero unico del mercato e delle sue logiche, a costruire una società libera, equa e multiculturale, dove la civiltà prevalga sulla barbarie.
Rifondare il comunismo, oggi, significa provare, attraverso la pratica della non violenza e insieme ai Movimenti, a stabilire un ordine mondiale diverso e a costruire un nuovo umanesimo. E’ la nostra dolce utopia…
Questo siamo noi, queste sono le nostre radici, questo è quello che vogliamo.
Siccome sono in ballo le idee e le sensibilità di milioni di uomini e donne, pretendiamo nei vostri liberi discorsi serietà e onestà intellettuale: non dipingeteci per quello che non siamo!
Anche perché… non ci avrete mai come volete voi!
Pietro Monteleone
Nicola Agata
Nicola Monteleone
Ferdinando Eustazio
Alfonso Cancellara
Rosa Rivelli
Giuseppe Dubla