lunedì 7 aprile 2008

Diritti del lavoro e lotta alla precarietà

Lunedi 7 aprile, giornata tematica dedicata al lavoro e alla precarietà.

sabato 5 aprile 2008

Si istituisca subito il Parco Regionale degli ulivi e dei calanchi - No alla discarica di rifiuti pericolosi

Nel corso della riunione tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di Ferrandina tra l’Amministrazione Comunale e il Comitato antidiscarica di rifiuti pericolosi che la Basento Ambiente srl vorrebbe costruire in contrada Venita, la Sinistra l’Arcobaleno ha ribadito la sua contrarietà a questo ennesimo scempio ambientale.
Tra le innumerevoli ragioni per contrastare questo progetto ha evidenziato l'incompatibilità della discarica con la vocazione dell’area interessata che già nel programma elettorale di Uniti per Ferrandina, su nostra proposta, viene individuato come sito destinato all’agricoltura biologica e sede del PARCO REGIONALE DEGLI ULIVI E DEI CALANCHI.
Pertanto e considerato che dopo la valutazione d’impatto ambientale l’autorizzazione deve essere rilasciata dalla Regione Basilicata, sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a rilanciare con forza nei confronti della Regione stessa l'istituzione del Parco e la Provincia di Matera ad approvare il Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti pericolosi.
La Sinistra
l’Arcobaleno infine riconferma la proposta di acquistare 1 mq per ogni cittadino di Ferrandina, così come già sperimentato in altre parti d’Italia (TAV) atteso che i terreni interessati non sono nella disponibilità di Basento Ambiente ma di proprietà dell’ALSIA.

Ecologia, ambiente, territorio

Sabato 5 aprile, giornata tematica dedicata alle politiche ambientali.

venerdì 4 aprile 2008

Laicità e diritti civili

Venerdi 4 aprile, giornata tematica dedicata alla laicità e ai diritti civili.


Clicca sui volantini per ingrandirli.

martedì 1 aprile 2008

Comizio

Giovedi 3 Aprile, alle 19.00, comizio della Sinistra l'Arcobaleno in Piazza Plebiscito.
Interverranno Rosa Rivelli (capolista al Senato), l'on. Titti De Simone (capolista alla Camera), Paola Pellegrini (Direzione Nazionale PDCI) e Gianni Rondinone (Sinistra Democratica).

sabato 29 marzo 2008

Abbattiamo l'indifferenza!

Domenica 30 marzo, alle ore 11.00, presso Piazza De Gasperi, banchetto elettorale e avvio della raccolta firme per chiedere all'Amministrazione Comunale di far ripiantare gli alberi tagliati in modo indiscriminato in via Mazzini.

Si può aderire anche on line inviando una mail a prcferrandina@libero.it o postando un commento. Si prega di specificare il nome, il luogo e la data di nascita.
Di seguito il testo dell'appello:


ABBATTIAMO L’INDIFFERENZA!
DUE NUOVI ALBERI PER OGNI PIANTA TAGLIATA

Il taglio degli alberi in un’aiuola di via Mazzini (incrocio Madonnina) ha reso più spoglia l’area e Ferrandina più povera di una risorsa importante qual è il verde.
Che la scelta dell’Amministrazione comunale di autorizzare l’abbattimento di circa dieci piante a grosso fusto sia stata giusta o sbagliata conta poco. Adesso conta rimediare!
In che modo? Piantando nuovi alberi al posto di quelli rimossi.
Per questa ragione chiediamo al sindaco Raffaele Ricchiuti di sanare lo scempio, facendo piantare in quell’area due alberi per ogni pianta abbattuta.

Salari, pensioni e costo della vita

La Sinistra l’Arcobaleno ha organizzato quattro giornate tematiche nazionali, quattro date in cui in tutta Italia si affronteranno alcuni specifici argomenti del programma. Di fronte al tentativo coordinato di Verltroni e Berlusconi di eliminare tutte le “voci fuori dal coro” e di marginalizzare su televisioni e giornali i grandi temi del Paese, La Sinistra l’Arcobaleno cerca di riportare il confronto sul merito concreto delle questioni. Più infatti si conoscono le specifiche proposte programmatiche, più appare chiaro come risultino simili le ricette dei due maggiori partiti e, invece, più nette e alternative le scelte che la sinistra indica per la soluzione dei problemi del paese.

Oggi 29 marzo, è la prima giornata tematica dedicata a salari, pensioni e costo della vita.

giovedì 27 marzo 2008

Giovane Sinistra o vecchia politica?

I Giovani Comunisti di Potenza hanno organizzato un pullman per partecipare alla manifestazione. Per chi volesse aderire, l'appuntamento domenica 30 è alle 16.00 alla stazione di Ferrandina.
Per informazioni contattare Ferdinando: cell. 3209646366 - feustazio@gmail.com

Basilicata No Oil


Noi cittadini impegnati nella politica, nella cultura e nelle arti, nei lavori e nell’impresa, negli studi e nella ricerca non possiamo restare indifferenti o in silenzio dinanzi al pericolo di un vero e proprio annichilimento del destino dei cittadini della Basilicata per l’improvvida decisione di vincolare oltre il 60% dell’intero territorio lucano agli interessi delle Compagnie petrolifere.
Non riusciamo neppure ad immaginare quali siano le motivazioni che spingono le classi dirigenti a cedere alle multinazionali la sovranità su un territorio tanto vasto, con il rischio di una condanna a un miserabile destino, in cui le elemosine delle royalties petrolifere e delle sovvenzioni in aeternum potranno servire unicamente a portare impercettibili miglioramenti ad un irreversibile degrado ambientale, sociale e civile.
Siamo persuasi che le risorse naturali di un paese appartengano ai cittadini e vadano usate nel nell’interesse di tutti e, soprattutto, delle generazioni future. La popolazione lucana, che vive zone nelle quali le risorse naturali come l’acqua (si pensi che recentemente la COCA COLA ha acquisito le “Fonti del Vulture”), come quelle fossili (il petrolio e il metano) abbondano, invece di trarre beneficio da tale ricchezza, vede aumentare giorno per giorno la usa precarietà. In una logica in cui l’idea dello sfruttamento pervade di sé tutto, con violazione dei diritti all’informazione, corruzione, impoverimento delle campagne, assenza di futuro.
Esprimiamo la nostra solidarietà partecipe al Comitato lucano NO OIL e per le Energie Rinnovabili – costituito dalle associazioni e dai movimenti ambientalisti lucani e delle forze politiche della Sinistra d’alternativa – che sta cercando di far conoscere questa grave situazione di pericolo, ma incontra il silenzio delle istituzioni locali e nazionali. Il Comitato evidenzia la contraddizione che, da un lato, vede la Comunità Europea spronare i Paesi membri ad incrementare l’uso di energie rinnovabili e, dall’altro, l’Italia che dimezza gli obiettivi nazionali, tornando al passato. La Lucania – terra di scarsa densità demografica, di cospicue risorse d’acqua e giacimenti fossili – subisce questa contraddizione e, conseguentemente, il conflitto tra fonti di energia, ambiente e cultura locale è destinato a inasprirsi. La Basilicata – con il suo stato di estrema precarietà anche dei propri giovani – ha una storia debole innanzitutto perché è innanzitutto debole e precaria la condizione delle sue classe dirigenti, oramai avvitata su se stessa in una profonda crisi organica. Affrontare la precarietà è un’urgenza a cui bisogna mettere mano da subito, per contribuire a riportare questa regione nella storia. E, possibilmente, in una storia di avanzamento civile.
Che prospettiva potrà avere questa regione, se viene mutilata e brutalizzata persino nelle sue albe, nei suoi tramonti e nei suoi paesaggi?
Come accettare un destino, che è soprattutto fatto di fughe dalla Basilicata, di esodi paragonabili solo a quelli degli anni sessanta?
Lo stesso Mezzogiorno potrà avere un destino se ci sarà un ‘popolo del mezzogiorno’ che lo costruisce assieme alla politica ed ai governi. Il ruolo dei gruppi dirigenti deve essere quello di regolare e programmare, non potendo accettarsi una azione che, in una continua razionalizzazione dell’esistente, finisce con l’essere un fattore dell’accumulazione capitalistica, nell’intreccio perverso che si è determinato di mercificazione della politica e di politicizzazione dell’economia.
Tutto ciò, ovviamente, anche nella consapevolezza che la sfrenata corsa all’oro nero alimenta indirettamente la spirale scellerata della guerra.
Ecco, noi crediamo che tutto questo debba essere ricordato alle classi dirigenti. Che tutto questo debba essere appropriazione del popolo di Basilicata, affinché esso si riscuota ed esca dai processi di passivizzazione che il modello neoliberista imperante si porta dietro; affinché si contribuisca al prevalere di un interesse generale in grado di interpretare la storia, gli interessi e il destino di questa regione.
Noi speriamo di poter sostare ancora sulle rive dello Jonio e ammirare i paesaggi ritratti in tanta cinematografia d’autore; poter godere ancora quelle nitide luci catturate da Ortega e da Guerricchio, da Rosi e Arrabal; poter continuare a cogliere ancora gli smarrimenti di Levi e di Pasolini, cogliendo in questa parte del sud ‘tutti i sud del mondo’; poter ritrovare ancora la proverbiale convivialità che ha reso i lucani famosi in tutto il mondo. Non riusciamo proprio ad immaginare quel mare punteggiato di piattaforme per l’estrazione del petrolio, quei paesaggi, tratteggiati da Francesco Rosi, degradati per le mene egoistiche e miopi dei prepotenti.
Il Comitato NO OIL si è meritevolmente assunto un grande compito che ci auguriamo incontri una risposta responsabile di tutta la regione. È questo il senso di un appello scritto per la salvezza della Basilicata, raccogliendo adesioni anche al di fuori di essa.

Per aderire all'appello inviare una mail a basilicatanooil@libero.it o consultare il sito internet http://basilicatanooil.blogspot.com

mercoledì 26 marzo 2008

A Melfi...

Riceviamo e diffondiamo l'invito a partecipare alla presentazione della Sinistra l'Arcobaleno di Melfi. L'incontro, a cui parteciperanno anche le capolista Titti De Simone e Rosa Rivelli, si terrà nella sala congressi dell'hotel "Il Tetto", a Melfi (Piazza 4 Novembre), alle ore 17.00.
Per maggiori informazioni:

Con l'occasione esprimiamo il cordoglio e la rabbia di tutto il circolo PRC di Ferrandina per la morte di Domenico Monopoli, operaio caduto sul lavoro alla FIAT di Melfi.
Sottoscriviamo e pubblichiamo il manifesto della Sinistra l'Arcobaleno melfese sulla vicenda:

sabato 22 marzo 2008

Moratoria per pozzi di petrolio e discariche

"Una moratoria per tutte le richieste che riguardano ricerche e scavi di pozzi di petrolio e nuove discariche".
E’ la posizione de la Sinistra l’Arcobaleno ribadita da Titti De Simone, capolista alla Camera, che ha espresso il sostegno alle iniziative promosse in queste festività pasquali dall’Associazione OLA , da associazioni ambientaliste, comitati popolari e singoli cittadini.
"Le compagnie petrolifere – afferma De Simone – non possono considerare la Basilicata la "Nigeria del Sud d’Italia" dove tutto può essere consentito, compreso il trivellamento a pochi passi dalla foce del fiume Agri o in zone e riserve naturali protette e persino a pochi metri dal litorale ionico-metapontino. Se il 60-70% del territorio lucano risulta "perforabile" con una ventina di autorizzazioni rilasciate negli ultimi mesi, ciò significa che la Regione, in troppe occasioni, ha chiuso un occhio rispetto a situazioni di assalto selvaggio al territorio, come nei casi di Montegrosso, tra Potenza e il Parco della Grancia, a Monte Li Foj di Picerno, a Villa d’Agri, per citare solo alcuni degli ultimi esempi di aggressione delle società petrolifere. Quanto alla discarica di Ferrandina, sosteniamo l’iniziativa popolare che vede protagonista la Sinistra l’Arcobaleno del centro del Materano attraverso le proposte al Sindaco di indire un Referendum e ai cittadini di acquistare 1 mq dell’area interessata alla progettata discarica. Vogliamo ricordare, infine, che nel programma della Sinistra L’Arcobaleno si prevede una rivisitazione più severa della procedura di impatto ambientale e una seria politica di tutela e conservazione dei territori e dell’ambiente, che metta al centro la salute dei cittadini, in un nuovo modello di sviluppo eco-compatibile."

venerdì 21 marzo 2008

No alla mega discarica!

Per chi ha perso la memoria, per chi c'era e per chi non c'era, ricordiamo:

- Il volantino del PRC del 5 febbraio 2006
- L'articolo di Margherita Agata sul Quotidiano della Basilicata del 31 gennaio 2006

Inoltre pubblichiamo di seguito il comunicato ricevuto dalla O.L.A.:


LA REGIONE SI OPPONGA ALLA MEGA DISCARICA INDUSTRIALE IN VAL BASENTO

La O.L.A. (Organizzazione Lucana Ambientalista), coordinamento territoriale apartitico di associazioni, movimenti, comitati e cittadini, nell'apprendere che nella prima delle due sessioni plenarie della Commissione VIA si è dato parere favorevole alla realizzazione di una mega discarica di rifiuti pericolosi in territorio di Ferrandina (MT), evidenzia ancora una volta come la Basilicata sia ormai diventata "terra asservita all'interesse nazionale".
Questo accade anche in mancanza di un piano regionale di gestione rifiuti a cui la Regione Basilicata si sottrae attraverso deroghe e inadempienze, impedendo in questo modo l'autodeterminazione che le comunità chiedono a gran voce di perseguire contro i progetto calati dall'alto.
La O.L.A. oltre ad evidenziare che sul sito web del Ministero dell'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, alla voce "progetti di osservazione da parte del pubblico" non vi sia alcun riferimento all'opera esaminata dalla Commissione VIA, denuncia la mancata applicazione della Direttiva Comunitaria 2003/35/CE in materia di partecipazione del pubblico nell'elaborazione di piani e programmi in materia ambientale, aprendo in questo modo ulteriori strade verso infrazioni comunitarie.
Nel prendere atto che questa ennesima vicenda conferma la superficialità colpevole della Regione Basilicata, così come dimostrano le dichiarazioni al Quotidiano di Basilicata da parte del Sindaco di Ferrandina che conferma ancora una volta di non essere stato interpellato in proposito, la O.L.A. chiede ai cittadini ed alle forze sindacali di far sentire la propria voce contro chi vuole scaricare in Val Basento altre migliaia di tonnellate di rifiuti industriali tossici e nocivi approfittando del ricatto occupazionale e della bonifica che tarda ad essere effettuata.