domenica 9 dicembre 2007

Dichiarazione d'intenti

Noi, donne e uomini che abbiamo partecipato all'Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti, siamo impegnati nella costruzione di un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti: unitario, plurale, federativo. L'Italia moderna, nata dalla Castituzione repubblicana, democratica e antifascista, ha bisogno di una sinistra politica rinnovata. Il mondo chiama a nuove culture critiche, che conservano la memoria del passato e tengono lo sguardo rivolto al futuro.

Questi sono i nostri principi: uguaglianza, giustizia, libertà; pace, dialogo di civilità; valore del lavoro e del sapere; centralità dell'ambiente; laicità dello Stato; critica dei modelli patriarcali maschilisti.

Il soggetto della sinistra e degli ecologisti oggi parte. Crescerà attraveso un processo popolare, democratico e partecipato, aperto alle adesioni collettive e singole, per radicarsi nella storia del Paese. L'ambizione è quella di costituire non una forza minoritaria, ma una forza grande ad autonoma, capace di competere per l'egemonia, influente nella vita della società e dello Stato, che pesi nella realtà politico-sociale del centorsinistra. Un soggetto capace di contrastare le derive populiste e plebiscitarie, figlie di una politica debole e della separazione tra potere e cittadini. Un protagonista in Italia, interno ai movimenti, collegato ai grupi e ai partiti più importanti della sinistra e dell'ambientalismo in Europa.

La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è del lavoro e dell'ambiente. La globalizzazione liberista si è retta su una doppia svalorizzazione: del lavoro umano e delle risorse naturali. La riduzione a merce provoca la doppia rottura degli equilibri sociali e degli equilibri ambientali. Intollerabile crescita delle diseguaglianze e insostenibili cambiamenti climatici hanno una comune origine e portano alla stessa risposta: un altro mondo è possibile.

Mettere in valore l'ambiente e il lavoro (in tutte le sue forme, da quelle oggi più ripetitive alle più creative) è il cuore di un pensiero nuovo, che non rinuncia a coltivare in questo mondo la speranza umana. In Occidente, ciò comporta innanzitutto alzare la qualità del lavoro, combattere il precariato, modificare gli stili di vita, contrastare la discriminaizone verso le donne. Comporta la difesa e il rinnovamento dello Stato sociale, e la progettazione di una riforma più grande di quella che portò allo Stato sociale: una società non consumista, un'economia non dissipativa ed ecologica, una tecnologia più evoluta. Un nuovo inventario dei beni comuni dell'umanità: acqua, cibo, salute, conoscenza. La conoscenza deve crescere ed essere distribuita: impossibile, senza la libertà della cultura, dell'informaizone, della scienza e della ricerca, e senza la lotta conseguente contro le regressioni tribali, etniche, nazionaliste, fondamentaliste. Il dialogo tra culture e civiltà diverse, aperto a nuove scritture universalistiche dei diritti sociali e dei principi di libertà, è tanto più essenziale nell'epoca delle grandi migrazioni, del web e della comunicazione globale.

La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è della pace. Lo spirito della guerra minaccia l'umanità. Ecco di nuovo la corsa al riarmo: cresce vertiginosamente la spesa per armamenti convenzionali, chimici, batteriologici, nucleari. Saltano le firme sui Trattati di riduzione e controllo degli armamenti. L'Europa è uno degli epicentri della corsa. Ora, è il momento di fermarla. La pace, che ha visto scendere in campo il più grande movimento di massa del dopoguerra, particolarmente in occasione della guerra irachena, è la carta vincente. La pace è possibile in un mondo multipolare. I fatti hanno già dimostrato che il mondo non è governabile da un unico centro di comando. Anche per questo c'è bisogno di un'Europa più forte ed autonoma.

La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è delle libertà individuali e collettive. Le libertà possono crescere solo in uno Stato laico. Per questo la laicità dello Stato è un bene non negoziabile. Uno Stato laico riconosce le forme di vita e le scelte sessuali di tutte e di tutti. Si regge sul rispetto di tutti i sistemi di idee, di tutte le concezioni religiose, di tutte le visioni del mondo. Combatte l'omofobia e il maschilismo. Assume dal femminismo la critica delle strutture patriarcali e il principio della democrazia di genere. Crea le condizioni sociali ed istituzionali per rendere effettivi i diritti e le scelte libere di tutte e di tutti.

La sinsitra/l'arcobaleno che vogliamo guarda ad una nuova stagione della democrazia italiana. Pronta ad assumersi, oggi e in futuro, responsabilità di governo, od esercitare la sua funzione dall'opposizione. I temi all'ordine del giorno sembrano "autorità, governabilità, decisione", non si vede che quelli veri sono l'autorevolezza e la legittimazione, una nuova capacità di rappresentanza politica, in un rapporto dialettico con l'autonomia della rappresentanza sociale, a partire dai grandi sindacati di categoria e confederali.

La sinistra/l'arcobaleno contribuirà a rinnovare il sistema politico e le forme della partecipazione democratica, contrasterà l'antico trasformismo. Se c'è declino italiano, esso dipende dal corporativismo, dal dilagare del privilegio e dell'ineguaglianza; dalla debole innovazione, dalla perdita di coesione, dalla diffusa illegalità; dalla pèerdita della capacità di indignarsi verso quello stato di violenza assoluta che si chiama mafia, 'ndrangheta, camorra; dall'oblio della questione morale. Riformare la democrazia e la politica vuol dire nutrire di valori un progetto di società.

Noi, partecipanti all'Assemblea generale della sinistra e degli eoclogisti, ci rivolgiamo alle forze politiche, ai gruppi organizzati, ai movimenti, al popolo della sinsitra, a tutte le singole persone che vogliono partecipare ativametne alla costruzione el nuovo soggetto federativo. In una discussione aperta e libera sulle idee, gli obiettivi, i programmi, le forme di organizzazione e di rappresentanza.

Venite, diventate parte di un progetto che può cambiare profondamente la situaizone italiana e influenzare la politica europea.

venerdì 16 novembre 2007

Rifondiamo l'agenda...

  • 17 Novembre: Genova, Manifestazione nazionale, "Verità e Giustizia per Genova"
(info: Giovani Comunist*)
  • 24 Novembre: Roma, Manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne
  • 1 Dicembre: Roma, Manifestazione nazionale, "Ripubblicizzare l'acqua, Difendere i beni comuni"

lunedì 22 ottobre 2007

Vènti d'ottobre

Come sempre, noi c'eravamo...

Per vedere le foto della grande manifestazione del 20 ottobre consultate la nostra galleria fotografica su Flickr.

PS: le compagne e i compagni del circolo di Ferrandina in possesso di altro materiale sono pregati di inviarlo all'indirizzo prcferrandina@libero.it

giovedì 18 ottobre 2007

"Devo concludere il mio lavoro"

Intervista all'assessora provinciale Rosa Rivelli (PRC). "Non sono una professionista della politica, la verifica mi interessa solo se verte sul programma"

MATERA – Il suo è un consenso autentico ottenuto dalla stima effettiva dei cittadini, circa 700, che dal collegio di Ferrandina l’hanno delegata a rappresentarli nel Consiglio Provinciale di Matera. In seguito il partito le ha chiesto, così come di candidarsi, di entrare in giunta, incarico “esterno” che l’ha fatta decadere da consigliera. Di lei si sa che nel 2004 ha condotto una campagna all’insegna della sobrietà e dei contenuti. Nessun manifesto, nessuna promessa e nessun santino elettorale. Ora è assessora alle Politiche del Lavoro nella giunta Nigro.

Assessora Rivelli, com’è la politica vista da una donna di Rifondazione Comunista?
Penso che la politica è al tempo stesso il luogo esaltante e frustrante in cui le donne possono costruire percorsi concreti di emancipazione che guardino con fiducia all’avanzamento del processo di liberazione per tutte e tutti. Per stare attivamente dentro la politica, senza subirla, è importante non essere sole (in assoluto) e soprattutto non dover ogni volta dimostrare di essere all’altezza degli uomini. Lasciamo volentieri liberi di misurarsi tra loro quegli uomini che talora snaturano ed inquinano la politica con comportamenti e metodi discutibili perché penso che la maggior parte di noi donne ha altro da fare. E’ fuori discussione, infatti, la cultura della generosità e della concretezza che caratterizza largamente l’agire delle donne, nella politica come nelle istituzioni, a prescindere dall’appartenenza a questo o quel partito.

Lei è in buona compagnia tra le elette lucane nel suo partito: l’onorevole Lombardi, la senatrice Palermo, la consigliera regionale Simonetti, qual è il vostro segreto?
Il segreto, non così tanto segreto, è la scelta convinta del PRC/SE di candidare le donne per eleggerle e non per riempire le liste come fanno altri partiti. Non è certamente un caso che alle politiche, visto l’attuale e antidemocratico sistema elettorale, la scelta condivisa è stata quella di individuare come capoliste Angela Lombardi ed Anna Maria Palermo e bene abbiamo fatto, vista la passione che queste due compagne ogni giorno mettono per rappresentare i bisogni e le risposte che questa nostra terra pone. Il vero segreto sta in quella parte di noi stesse che decidiamo di donare agli altri e di mettere nelle cose che facciamo.

Che significa fare politica da comunista stando al governo?
Significa principalmente tradurre in pratiche e azioni concrete, in programmi più complessi e piccoli gesti quella idea più grande di un mondo più giusto per tutti. Significa assumersi la responsabilità di trovare le risposte alle domande di cambiamento che vengono dalla collettività. Significa, per dirla con le parole di Che Guevara che per essere realisti bisogna osare l’impossibile.

Comporta alcune rinunce?
Si! Tuttavia bisogna sorvegliare continuamente sul tipo di rinunzie e non farle diventare troppe. In questo caso non avrebbe più senso governare, anzi potrebbe diventare inutile e dannoso.

Di lei si sa che è una grande lavoratrice, si sente apprezzata dai colleghi uomini?
La verità? Non m’interessa granché, anche se le attestazioni di stima fanno piacere a tutti. Devo dire che sono piuttosto severa con me stessa e se la sera, quando cerco con fatica il sonno e i problemi si dilatano a dismisura, non sempre sono soddisfatta della qualità del lavoro svolto, sono lo stesso abbastanza in pace con me stessa perchè ce l’ho messa tutta per fare bene. Mi piacerebbe molto apprezzare diffusamente l’impegno ed la sobrietà di chiunque ha responsabilità pubbliche.

La sinistra radicale vive una situazione di disagio a vedere che tutti sono concentrati sul PD?
No! Anche perché ci forniscono indirettamente lo stimolo a costruire velocemente e con più entusiasmo a sinistra una casa comune. La nascita del PD ha contribuito ad accelerare un processo avviato già da alcuni anni nel PRC con la costruzione della Sinistra Europea ed a rendere più chiare le posizioni delle forze politiche.

Ci dica la verità in Provincia se ne parla?
Molto. Forse troppo. Anche se l’importanza della nascita del Pd non sfugge a nessuno.

A proposito di Provincia, la verifica politica in corso, la riguarda?
Se la verifica riguarda lo stato d’attuazione dei programmi e la sua aderenza ai bisogni dei cittadini certamente si. Se i problemi sono gli assetti e le postazioni dei partiti la questione non riguarda né me e neppure il mio partito.

Che rapporti ha con il suo giovane capogruppo?
Nutro nei confronti di Vincenzo Dambrosio un grande affetto, comprendo profondamente e condivido il suo rigore morale e la sua ansia di porre al centro i mille problemi che rendono dura ed a volte insostenibile la vita di tanti giovani, di tanti precari, di tanti lavoratori, di tante donne che faticano a trovare il senso alla loro esistenza, di tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Per questo stiamo nello stesso partito e viviamo sia il medesimo senso di responsabilità nei confronti di quanti si attendono con fiducia un modo diverso di stare nelle istituzioni sia la fatica di rendere le istituzioni stesse i luoghi della partecipazione e della rappresentazione delle istanze che vivono tra la gente. Il nostro desiderio è che le istituzioni si lascino permeare ed attraversare da quanto si muove nelle comunità senza timore di perdere potere, scegliendo anzi di cederlo a favore dei territori e dei loro bisogni, in un circolo virtuoso che alimenta l’efficacia delle istituzioni stesse.

L’ha messa in difficoltà alcune volte?
Alcune volte si. Naturalmente più nei toni e nei modi che nei contenuti. Eccezionalmente e nel caso in cui i modi ed i toni, diventano sostanza, mi sono trovata in totale disaccordo.

Nell’ultimo consiglio provinciale però Rifondazione ha votato contro l’Apea (Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente), creando un problema politico.
Poteva sicuramente andare diversamente. Anche se ritengo tuttora che bisogna recuperare le condizioni per un dialogo costruttivo. Un dialogo che non c’è stato perché un provvedimento così importante meritava discussioni ed approfondimenti nella logica di cui dicevo sopra. E, premesso un giudizio positivo di massima sull’opportunità di dotarsi di strumenti operativi e altamente qualificati nelle strategiche politiche ambientali, io stessa, troppo frettolosamente ho approvato in Giunta lo statuto dell’Apea, confidando nell’impegno ad affidare alla commissione consiliare ed al consiglio provinciale tutto lo spazio dovuto.

Le dispiacerebbe lasciare l’assessorato?
Mi dispiacerebbe interrompere, senza validi motivi, il faticoso lavoro avviato in questi ultimi mesi che mi hanno vista catapultata da un assessorato all’altro. Ritengo di essermi impegnata a svolgere scrupolosamente i nuovi compiti affidatimi in un rapporto costruttivo e rispettoso con la giunta provinciale ma soprattutto con gli elettori ed i cittadini che hanno riposto fiducia nella mia persona. Certamente non tutto funziona come dovrebbe ed ancora enormi sono i problemi irrisolti e di cui e necessario farsi carico. Non mi va d’altra parte di nascondere che non sono una “professionista” della politica, che il mio lavoro di fisioterapista mi piace così come mi piace occuparmi della mia casa e della mia famiglia. Ma adesso devo concludere il mio lavoro alla Provincia di Matera ed onorare l’impegno assunto con gli elettori.

In che maniera ritiene di aver inciso nell’Amministrazione Provinciale di Matera?
E’ molto difficile sintetizzare una gran mole di lavoro che riguarda la gestione della cittadinanza solidale che coinvolge circa 1200 famiglie in condizioni di povertà estrema ed a rischio di marginalità sociale, il miglioramento e potenziamento della formazione e delle politiche attive del lavoro che devono essere strumenti effettivamente utili ai tanti giovani che si rivolgono ai centri per l’impiego o all’Ageforma per trovare opportunità reali di crescita, la nuova visione dei servizi che si aprono al territorio e da agosto sono aperti in tutti i 31 comuni per svolgere attività di accoglienza, orientamento, bilancio delle competenze, incrocio della domanda/offerta di lavoro tra imprese e quanti sono alla ricerca di occupazione e soprattutto l’impegno grandissimo di far circolare tutte le informazioni possibili, spesso privilegio di pochi, affidando proprio al possesso delle informazioni una capacità indotta di controllo democratico. Tuttavia poiché ritengo che non è ancora tempo di bilancio di quest’esperienza preferisco rinviare la risposta a questa domanda chiedendole, in anticipo, di dedicare un apposito ed ampio spazio e assicurandole sin da ora piena disponibilità. In conclusione ritengo di poter evidenziare che la stanza del mio ufficio è sempre aperta al contributo ed alla critica di tutti, ma soprattutto all'incontro con le persone senza alcuna distinzione di appartenenza, collegio elettorale o convinzioni personali.

Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 17 ottobre 2007

Sentenza della Corte dei Conti n. 147 del 24/09/2007

La Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Basilicata, ogni contraria domanda ed eccezione respinte:

a) condanna i sigg.ri Saverio D'AMELIO e Alberto PASQUINO al risarcimento del danno in favore del Comune di
Ferrandina nella misura di € 100.000,00 ciascuno. Interessi legali dal deposito della sentenza fino al soddisfo;

b) le spese seguono la soccombenza e vengono determinate nella misura di € 735,47 =
Euro Settecentotrentacinque/47.

Così deciso in Potenza, nella Camera di Consiglio del 15 maggio 2007.

Il Relatore: dott. Giuseppe Tagliamonte
Il Presidente:
dott. Adriano Festa Ferrante

Per leggere l'intera sentenza clicca qui.

martedì 9 ottobre 2007

Il forum

Ci è arrivata questa email:

Ciao... sono Fra... probabilmente questa mail arriverà a qualcuno che conosco e che mi conosce, ma non ne sono molto sicuro....
cmq volevo sapere se c'è ancora un forum dove si può discutere un pò di questioni più o meno politiche... un tempo c'era se non ricordo male...
secondo me sarebbe bello frequentare virtualmente una comunità in cui si parla e ci si scambia le idee...
se fate una cosa del genere io ci sto!!!
A presto.

Prendiamo spunto da queste parole per ricordare che il sito del circolo PRC di Ferrandina si è trasformato in un blog proprio per permettere ai visitatori di interagire maggiormente con noi attraverso i commenti ai post.
Nello stesso tempo sappiamo benissimo che il blog "costringe" schematicamente a discutere, in pratica, solo degli argomenti lanciati dagli amministratori. Sentiamo, dunque, anche noi, l'esigenza di una maggiore interattività.
Per cui, d'ora in avanti, quest post (contrassegnato dall'etichetta forum) diventerà il luogo in cui tutti, commentandolo, potranno lanciare spunti e aprire dibattiti, e sarà linkato permanentemente nella parte superiore dell'home page, in modo tale da rimanere in vista anche quando scorreranno con il tempo altri post.
Se succederà eventualmente che le discussioni si rivelino particolarmente ricche di spunti si potrebbe aprire poi un apposito spazio di approfondimento.

La libertà è partecipazione...

venerdì 28 settembre 2007

Verso il 20 ottobre: adesioni

La Federazione Provinciale di Matera del PRC sta organizzando l'autobus per partecipare alla manifestazione del 20 ottobre a Roma.
Tutti i ferrandinesi interessati a prenderne parte possono contattare, per maggiori informazioni, Ferdinando e Vincenzo Eustazio.

Allora, si parte?

sabato 22 settembre 2007

Verso la manifestazione del 20 ottobre


Il 20 ottobre a Roma si terrà una manifestazione nazionale promossa dal Manifesto, Liberazione e Carta per chiedere il rispetto del programma dell'Unione e una svolta nell'azione governativa sui temi che più stanno a cuore a tutta la Sinistra italiana: lavoro, questione sociale, laicità e diritti civili, cittadinanza, pace, ambiente, legalità.

Per maggiori informazioni sono attivi questi siti sulla manifestazione:
http://new.rifondazione.it/wp/01/
http://www.20ottobre.org

venerdì 14 settembre 2007

Con i lavoratori della CFP, contro le ambiguità delle non-decisioni

Il mito della Basilicata che deve essere “attrattiva” degli investimenti, anche attraverso l’assoluta passività dei lavoratori, è l’ultimo spauracchio che la Regione Basilicata (con una complicità più o meno palese di fette di sindacato) ha saputo esibire ai 69 lavoratori licenziati della CFP per evitare che questi potessero esercitare il loro diritto di scegliere le forme di conflitto che avrebbero forse dato fastidio a più di qualcuno, primo tra tutti lo stesso entourage regionale che, insieme a Tecnoparco consente, quotidianamente, che oltre 60-70 Tir di rifiuti tossici industriali vengano accolti in val Basento per essere “trattati” (?); rifiuti talvolta che nessun altro in Italia è pronto ad accogliere tranne questa porzione di territorio lucano trattato da vera e propria pattumiera grazie proprio alla irresponsabilità dei vertici della Regione Basilicata.
L’ennesima crisi, per una delle ultime testimonianze industriali della Val Basento, si chiude con un risultato per ora umiliante, quello cioè di non aver avuto nemmeno la certezza che le richieste minime dei lavoratori (cassa integrazione straordinaria e incentivi) siano state portate a casa. Vi è da sottolineare che nella riunione di qualche giorno fa al Ministero dello Sviluppo Economico, nessun politico di rilievo della nostra maggioranza regionale ha potuto dare manforte al pur determinato dott. Nardozza della Task Force occupazione. L’hanno ben notato anche i lavoratori, e denunciato ieri, al tavolo della Regione, all’unico assessore presente nel Palazzo, Santochirico.
La irresponsabile provocazione di Confindustria di Basilicata, che evoca fantasiose barricate e diffuse situazioni di illegalità da parte dei manifestanti, da reprimere con la forza, non è stata raccolta dai pacifici e determinati lavoratori; piuttosto, è stata “sposata” da chi, con minacce più o meno palesi, ha voluto suggerire una linea di ‘normalizzazione’ subalterna delle modalità di lotta di una classe operaia che si sta riducendo giorno per giorno al fine di lasciare il posto al deserto industriale ancora non bonificato dagli inquinamenti del passato e alla produzione di energia e allo stoccaggio e trasformazione di rifiuti e di gas.
Una inaccettabile situazione socio-economica che attraversa il mondo del lavoro/non lavoro, che rende incandescenti e magmatiche le dinamiche sociali che attraversano la Basilicata in un momento tanto delicato in cui anche il sindacato esprime talvolta tutti i propri limiti e le proprie contraddizioni (basta guardare al caso FIOM sugli accordi di luglio); che, invece, richiederebbe ben altra consapevolezza da parte di un bel pezzo del ceto imprenditoriale, che persino Prodi alla Fiera del Levante ha definito incapace e parassitario; e atti di umiltà anche da parte di coloro che hanno sempre creduto di saper interpretare al meglio le esigenze dei cittadini e dei territori.
Rifondazione Comunista continua ad essere a fianco dei lavoratori a sostenere le loro azioni di lotta anche mettendo a disposizione le proprie strutture.


Potenza, 12 settembre 2007

Gianni Palumbo - Segretario Prov.le PRC
Michele Saponaro - Segretario Reg.le PRC Basilicata

mercoledì 12 settembre 2007

Il nome del circolo

Sentiamo l'esigenza di dare finalmente un nome al nostro circolo.
A tal proposito nella colonna a destra potete trovare un sondaggio.
E' bene specificare che questo strumento non ha nessuna valenza scientifica, ma se usato in maniera corretta (votando quindi una sola volta) può costituire un valido metodo di consultazione tra tutti i nostri simpatizzanti.
L'esito del sondaggio naturalmente sarà tenuto in considerazione al momento della scelta ufficiale e definitiva.