mercoledì 12 marzo 2008

Rosa e Arcobaleno

E' on line il blog di Rosa Rivelli
capolista al Senato della Sinistra l'Arcobaleno in Basilicata

http://rosarivelli.blogspot.com

martedì 11 marzo 2008

Un voto Rosa e Arcobaleno

Il circolo PRC/SE di Ferrandina accoglie con grande orgoglio la candidatura, per le prossime elezioni del 13 e 14 Aprile, a capolista al Senato nella lista de LA SINISTRA L’ARCOBALENO della nostra compagna Rosa Rivelli.

La fiducia che è stata riposta nei confronti di Rosa è il frutto di un impegno costante, intenso che affonda le proprie radici in anni di presenza sul territorio e di lotte al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici da sempre al centro delle politiche del nostro partito.

Noi candidiamo una donna a capolista per eleggerla e non per rispondere a falsi criteri di quote rosa!

La candidatura di Rosa è testimonianza dell'ottimo lavoro svolto al comune di Ferrandina in passato e negli ultimi anni come assessora alla provincia di Matera.

Rosa è la persona giusta per una politica di parte che porti la politica dalla giusta parte!

...e cioè una politica che mette al centro i diritti e la dignità di ogni singolo cittadino soprattutto dei più deboli troppo spesso fuori dall'agenda politica...

Un voto orgogliosamente di PARTE, finalmente di SINISTRA, decisamente UTILE!

Un voto Rosa e Arcobaleno!

Fai una scelta di parte

Cara compagna, caro compagno,

Cara amica, caro amico,

Abbiamo scelto di essere di parte.

Il percorso che abbiamo avviato con La Sinistra L’Arcobaleno risponde a un bisogno diffuso, in Italia e in Europa, in cui grandi disuguaglianze sociali si accompagnano a interrogativi di fondo sul futuro individuale e collettivo di tutti noi.

Oggi sono in gioco, non solo le conquiste sociali dei lavoratori, delle donne, del movimento pacifista ed ecologista, nati dalla vittoria sul nazifascismo, ma anche il diritto al lavoro e all’auto-organizzazione per la difesa dei propri diritti.

I bassi salari, la diffusione della precarietà, l’incertezza della vita, la crisi della coesione sociale si propongono come conseguenze della ristrutturazione capitalistica mondiale.

Alla precarietà, non solo come disagio sociale, ma come condizione culturale ed esistenziale, si sommano le paure e le insicurezze dettate dalle inquietudini legate all’ambiente e al clima.

Il rischio al quale si trovano di fronte il nostro paese e l’Europa, se non si inverte la tendenza in atto, è quello di sacrificare una intera generazione, costringendola a pagare tutti i costi di una crisi profonda, nelle sue fondamenta sociali e politiche.

Inoltre, la subordinazione del sistema politico agli interessi dei mercati finanziari e dei poteri economici capitalisti, la concentrazione dei poteri, la personalizzazione della politica rimettono in discussione l’organizzazione tradizionale della società civile.

Lo stesso percorso del PD e del tentativo in atto di imporre un sistema bi-partitico, perseguito con grande determinazione dai due soggetti interessati – PD e PDL – ci parlano esattamente di questo.

Della scelta di considerare la libera impresa come un vero e proprio paradigma, un modello da seguire, per l’intera organizzazione dell’economia e della società.

In questa direzione vanno letti la rimessa in discussione dell’articolo 18, i falsi discorsi sulla meritocrazia, il rilancio di vecchie soluzioni e delle grandi opere, sotto le vesti "dell’ambientalismo del fare", per affrontare problemi come i rifiuti o l’energia. La presunta neutralità di questo paradigma tende così a sostituirsi alla politica o ad asservirla ai propri fini. La politica rischia così di essere condannata all’inutilità.

Per queste ragioni, la Sinistra, l’Arcobaleno non vuole essere sono un cartello elettorale, ma ha l’ambizione progettuale di rispondere al bisogno di politica come rappresentanza sociale in quanto tale, e allo stesso tempo come spazio pubblico nel quale ritessere rapporti e relazioni umane, in un mondo che tende a relegarci sempre più alle solitudini e alle paure, di chi non riesce più ad immaginarsi proiettato nel futuro.

E’ per questo che c’è bisogno di tutti. Ed è importante che ognuno porti con sé la propria storia, la propria umanità, la propria condizione sociale e professionale, per contribuire a individuare nuove strategie, nuove pratiche, superando anche quelle diffidenze o resistenze, o anche legittime preoccupazioni di essere chiamati a mettere da parte i propri simboli, per riconoscersi in una nuova impresa collettiva.

Non chiediamo deleghe, ma partecipazione e protagonismo, a ognuna e ognuno partendo da sé, nei luoghi di lavoro, di studio, dalle proprie condizioni di vita.

La Sinistra e L’Arcobaleno sarà importante non solo per decidere quanti compagne e compagni siederanno in parlamento, ma per far vivere un progetto politico culturale in una società in cui: i migranti e le loro storie siano considerati un valore, le donne siano davvero libere di scegliere di avere o non avere un figlio, il lavoro operaio sia socialmente riconosciuto, lo Stato sia effettivamente laico e perciò non "detti legge", ma riconosca strumenti e opportunità a ognuno e ognuna per decidere i propri affetti, la sessualità, modalità di vita.

Ti chiediamo di darci una mano, di fare quello che è nelle tue possibilità per costruire la Sinistra del domani.

Fausto Bertinotti

lunedì 10 marzo 2008

Le liste della Sinistra Arcobaleno

CAMERA DEI DEPUTATI

1) Titti De Simone (dirigente nazionale PRC, fondatrice Arcilesbica)
2) Antonio Placido (Sindaco di Rionero, SD)
3) Gregorio Giannini (militante Greenpeace, VERDI)
4) Natale Vallone (avvocato, PDCI )
5) Giuseppe Di Sanzo (cons. com. di Montalbano, SD, ex segr. provincia MT della Sinistra Giovanile)
6) Michele Passannante (operaio FIAT, licenziato con l'accusa -falsa- di terrorismo)


SENATO DELLA REPUBBLICA

1) Rosa Rivelli (la nostra Rosa Rivelli)
2) Raffaele Soave (assessore provincia PZ, ex operaio FIAT Mirafiori, PDCI)
3) Giulio Spadafora (cons. com. di Potenza, VERDI)
4) Rosario Chiacchio (operaio, responsabile sicurezza CGIL Basilicata)
5) Giacomo Nardiello (consigliere regionale, PDCI)
6) Emilia Simonetti (consigliera regionale, PRC)
7) Anna Maria Palermo ( senatrice PRC uscente)

La rinuncia alla candidatura di Anna Maria Palermo

Di seguito la lettera aperta della senatrice uscente Anna Maria Palermo che spiega le ragioni della sua rinuncia alla candidatura:


Questi due anni di attività parlamentare sono stati per me intensi e difficili, sia sul piano personale che su quello più specificatamente politico. Il tentativo di contribuire a segnare una qualche discontinuità con i precedenti governi, sostenendo il Governo Prodi sulla base di un programma concordato, si è rivelata un’illusione: non si è riusciti, se non per piccoli frammenti e per di più scarsamente visibili, a realizzare i punti più avanzati di quel programma, a mettere in cantiere, da subito, provvedimenti che potessero segnare un miglioramento concreto delle condizioni materiali e nell’affermazione dei diritti di coloro che continuano ad essere i meno garantiti.
I poteri forti sono riusciti a stoppare o a rendere il meno efficace possibile qualunque azione che potesse sfiorarli, usando anche metodi non propriamente ortodossi, (ad esempio, la sostituzione di una parola, nottetempo, in importanti leggi, quali le finanziarie, che non potevano essere più modificate a meno di decadere). In nome della salvezza del Governo, sicuramente il migliore possibile visti i rapporti di forza, abbiamo dovuto approvare scelte che più di una volta hanno smentito noi stessi. Abbiamo sopportato il peso della rappresentanza istituzionale, avvertendo, di tanto in tanto, lo sgretolarsi della possibilità di rimanere in sintonia con i nostri elettori, di essere leggibili nelle nostre azioni, a volte sentendo di essere percepiti come la controparte, di doverci difendere, ribadendo che essere parlamentare non vuol dire automaticamente avere potere, non implica necessariamente un allineamento ad una condizione di privilegio, non significa sentirsi inevitabilmente parte della casta.
Sono stati due anni vissuti in una dimensione duale, in cui il livello personale e quello politico non si sono incrociati quasi mai, né nei luoghi, né nei tempi, dunque difficili da gestire per chi ha costruito la sua vita proprio sul tentativo di non separare mai quei due piani. E’ questa la ragione principale che mi ha spinto a non accettare la candidatura come capolista al Senato per la Sinistra, l’Arcobaleno. L’esperienza di questi due anni di lavoro parlamentare e la proposta di candidatura mi hanno posto di fronte alla difficoltà di conciliare serenamente l’impegno istituzionale romano con l’esigenza, per me imprescindibile, di mantenere quei rapporti di qualità con la mia comunità di riferimento (a partire dalla mia famiglia) necessari a dare senso alle mie azioni: sono convinta che per essere minimamente credibili, in primo luogo con noi stessi, sia necessario assumere comportamenti coerenti con le proprie aspirazioni, stabilire, con chi ci è immediatamente vicino, modalità di relazione che prefigurino la società che vorremmo costruire.
So che questa scelta può aver deluso molti e può aver creato qualche difficoltà a la Sinistra, l’Arcobaleno, ma sono certa che un progetto politico di spessore e di prospettiva non debba dipendere da un nome, piuttosto debba essere capace di esprimere la forza dei propri contenuti intercettando quelle donne e di quegli uomini che, dalle istituzioni o dalla base, vorranno riprendere la parola, che vorranno portare avanti, da protagonisti, il progetto di trasformazione del mondo. Come dice Fausto Bertinotti in una recente intervista al Manifesto: una volta sofferta la composizione delle liste, piuttosto che recriminare, affoghiamola moltiplicando i luoghi della partecipazione.
Ringrazio le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista, dal gruppo dirigente a tutti i circoli della Basilicata, per la fiducia che hanno riposto in me nello scegliermi per due volte come loro rappresentante.
Nei momenti più difficili mi sono stati di conforto le compagne e i compagni del nostro gruppo parlamentare (e non solo): Josè, Haidi, Maria Celeste, Titti, Daniela,… Olimpia, con cui ho condiviso praticamente tutta la mia vita romana, e non solo: l’appartamento, la Commissione, il treno, il luogo di nascita, l’amore per la Basilicata ed il Cilento, le preoccupazioni per i figli (due, maschi e quasi della stessa età!), lo studio, le riflessioni, i dubbi, le angosce, ma soprattutto tante, tante risate. A tutti loro il mio grazie per esserci stati e per esserci.
Il ringraziamento più sentito va, infine, alle cittadine e ai cittadini lucani che mi hanno sostenuto, dimostrandomi stima e affetto anche nei momenti più difficili. Il mio impegno in politica non verrà meno poiché, come dice qualcuno: se vuoi cambiare il mondo puoi farlo dal posto di lavoro, dalla terra che coltivi, dalle chiese, dai comitati, dalle associazioni, dai partiti, …O ancora, come ci racconta Marcos: Visto dall’alto il mondo si rimpicciolisce e non ci entra altro che l’ingiustizia. Ma visto dal basso il mondo è così spazioso che c’è posto per l’allegria, la musica, il canto, il ballo, il lavoro degno, la giustizia, l’opinione e il pensare di tutti…

Sen. Anna Maria Palermo

domenica 9 marzo 2008

Elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008

ROSA RIVELLI
CAPOLISTA della SINISTRA ARCOBALENO
al SENATO della REPUBBLICA
in BASILICATA!

venerdì 29 febbraio 2008

Convegno Energia


VERSO QUALE ENERGIA NEL PIANO ENERGETICO REGIONALE?
UN'ATTENTA DISAMINA TRA OPPORTUNITA' E MISTIFICAZIONI

Sabato 1° marzo
Hotel degli Ulivi - Ferrandina (MT)

coordina:
GIANNI PALUMBO (Direttivo Nazionale Forum Ambientalista)

relazioni:
JUDITH AMIT (promotrice di Life Gate Energy e Impatto Zero)
GIANNI NAGGI (responsabile Energia del Forum Ambientalista)
MARIO AGOSTINELLI (Contratto Mondiale per l'Energia)
NICO PERRONE (saggista, docente universitario)
CIRO PESACANE (presidente nazionale Forum Ambientalista)

partecipano:
COMITATI "NO OIL" BASILICATA
ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA

interviene:
ROBERTO MUSACCHIO
(Vicepresidente Commissione Clima dell'Unione Europea)

programma:
ore 10.00 start relazioni
ore 13.30 pausa pranzo
ore 15.30 gruppi di lavoro
ore 17.00 assemblea plenaria e conclusioni

Il convegno è ad Impatto Zero, cioè sottoposto ad un metodo di calcolo, con il supporto scientifico dei Politecnici di Losanna (CH) e Torino e dell'Università di Padova, metodo che quantifica il costo ambientale totale (energia, rifiuti, consumo di prodotti per la realizzazione dell'evento) in termini di emissioni di anidride carbonica equivalente immessa in atmosfera. Tale costo sarà compensato attraverso un sistema che verrà descritto durante i lavori e di cui si farà carico l'organizzazione stessa del convegno.

venerdì 1 febbraio 2008

Comunicato stampa: Dimissioni Rosa Rivelli

In data odierna ho rassegnato le mie dimissioni dall’incarico di assessora provinciale poiché è totalmente venuto meno il rapporto fiduciario e di serena collaborazione con il Presidente della Provincia Carmine Nigro anche alla luce delle sue recenti dichiarazioni sulla stampa e delle posizioni assunte sia dalla Sinistra Arcobaleno che dal mio partito.
A causa dell’estenuante trascinarsi della crisi alla Provincia, già alcuni mesi fa avevo consegnato nelle mani del mio partito la totale disponibilità alle dimissioni sia per favorire una discussione non condizionata con le forze di maggioranza e sia perché stavano maturando e consolidandosi condizioni di inagibilità politica e di instabilità della maggioranza che nel corso dell’ultimo anno ha modificato totalmente il suo assetto.
Il precipitare degli eventi si è avuto con la caduta del Governo Prodi per responsabilità gravi dell’Udeur che prima ha aperto la crisi e poi al Senato con il suo voto contrario ne ha determinato la caduta.
L’ambiguità dei vertici provinciali e regionali dell’ Udeur rispetto alla posizione nazionale del loro partito che, di fatto, si è già collocato con il centrodestra, pone chi come me ha fatto della coerenza, della trasparenza delle scelte, della critica severa alle pratiche trasformistiche, e soprattutto della lealtà con il mandato ricevuto dagli elettori, nel dovere di dichiarare cessata quest’esperienza con una compagine che non è più la stessa con la quale mi sono candidata.
Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni di intenso lavoro, a cominciare dai dipendenti e dirigenti della Provincia di Matera, alle organizzazioni e associazioni culturali e di volontariato che generosamente si sono offerte di condividere un percorso comune di cambiamento sino alle singole persone che hanno affiancato il mio lavoro.
Ringrazio il mio partito, i cittadini di Ferrandina per la fiducia manifestata con il voto alle elezioni provinciali e coloro che in queste ore, sull’onda delle informazioni lette sulla stampa, mi manifestano la loro stima.
Un ringraziamento particolare a mio marito e mio figlio che con la loro pazienza hanno contribuito a rendere possibile questa importante esperienza.

Rosa Rivelli

Matera, 01 febbraio 2008

domenica 9 dicembre 2007

Dichiarazione d'intenti

Noi, donne e uomini che abbiamo partecipato all'Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti, siamo impegnati nella costruzione di un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti: unitario, plurale, federativo. L'Italia moderna, nata dalla Castituzione repubblicana, democratica e antifascista, ha bisogno di una sinistra politica rinnovata. Il mondo chiama a nuove culture critiche, che conservano la memoria del passato e tengono lo sguardo rivolto al futuro.

Questi sono i nostri principi: uguaglianza, giustizia, libertà; pace, dialogo di civilità; valore del lavoro e del sapere; centralità dell'ambiente; laicità dello Stato; critica dei modelli patriarcali maschilisti.

Il soggetto della sinistra e degli ecologisti oggi parte. Crescerà attraveso un processo popolare, democratico e partecipato, aperto alle adesioni collettive e singole, per radicarsi nella storia del Paese. L'ambizione è quella di costituire non una forza minoritaria, ma una forza grande ad autonoma, capace di competere per l'egemonia, influente nella vita della società e dello Stato, che pesi nella realtà politico-sociale del centorsinistra. Un soggetto capace di contrastare le derive populiste e plebiscitarie, figlie di una politica debole e della separazione tra potere e cittadini. Un protagonista in Italia, interno ai movimenti, collegato ai grupi e ai partiti più importanti della sinistra e dell'ambientalismo in Europa.

La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è del lavoro e dell'ambiente. La globalizzazione liberista si è retta su una doppia svalorizzazione: del lavoro umano e delle risorse naturali. La riduzione a merce provoca la doppia rottura degli equilibri sociali e degli equilibri ambientali. Intollerabile crescita delle diseguaglianze e insostenibili cambiamenti climatici hanno una comune origine e portano alla stessa risposta: un altro mondo è possibile.

Mettere in valore l'ambiente e il lavoro (in tutte le sue forme, da quelle oggi più ripetitive alle più creative) è il cuore di un pensiero nuovo, che non rinuncia a coltivare in questo mondo la speranza umana. In Occidente, ciò comporta innanzitutto alzare la qualità del lavoro, combattere il precariato, modificare gli stili di vita, contrastare la discriminaizone verso le donne. Comporta la difesa e il rinnovamento dello Stato sociale, e la progettazione di una riforma più grande di quella che portò allo Stato sociale: una società non consumista, un'economia non dissipativa ed ecologica, una tecnologia più evoluta. Un nuovo inventario dei beni comuni dell'umanità: acqua, cibo, salute, conoscenza. La conoscenza deve crescere ed essere distribuita: impossibile, senza la libertà della cultura, dell'informaizone, della scienza e della ricerca, e senza la lotta conseguente contro le regressioni tribali, etniche, nazionaliste, fondamentaliste. Il dialogo tra culture e civiltà diverse, aperto a nuove scritture universalistiche dei diritti sociali e dei principi di libertà, è tanto più essenziale nell'epoca delle grandi migrazioni, del web e della comunicazione globale.

La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è della pace. Lo spirito della guerra minaccia l'umanità. Ecco di nuovo la corsa al riarmo: cresce vertiginosamente la spesa per armamenti convenzionali, chimici, batteriologici, nucleari. Saltano le firme sui Trattati di riduzione e controllo degli armamenti. L'Europa è uno degli epicentri della corsa. Ora, è il momento di fermarla. La pace, che ha visto scendere in campo il più grande movimento di massa del dopoguerra, particolarmente in occasione della guerra irachena, è la carta vincente. La pace è possibile in un mondo multipolare. I fatti hanno già dimostrato che il mondo non è governabile da un unico centro di comando. Anche per questo c'è bisogno di un'Europa più forte ed autonoma.

La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è delle libertà individuali e collettive. Le libertà possono crescere solo in uno Stato laico. Per questo la laicità dello Stato è un bene non negoziabile. Uno Stato laico riconosce le forme di vita e le scelte sessuali di tutte e di tutti. Si regge sul rispetto di tutti i sistemi di idee, di tutte le concezioni religiose, di tutte le visioni del mondo. Combatte l'omofobia e il maschilismo. Assume dal femminismo la critica delle strutture patriarcali e il principio della democrazia di genere. Crea le condizioni sociali ed istituzionali per rendere effettivi i diritti e le scelte libere di tutte e di tutti.

La sinsitra/l'arcobaleno che vogliamo guarda ad una nuova stagione della democrazia italiana. Pronta ad assumersi, oggi e in futuro, responsabilità di governo, od esercitare la sua funzione dall'opposizione. I temi all'ordine del giorno sembrano "autorità, governabilità, decisione", non si vede che quelli veri sono l'autorevolezza e la legittimazione, una nuova capacità di rappresentanza politica, in un rapporto dialettico con l'autonomia della rappresentanza sociale, a partire dai grandi sindacati di categoria e confederali.

La sinistra/l'arcobaleno contribuirà a rinnovare il sistema politico e le forme della partecipazione democratica, contrasterà l'antico trasformismo. Se c'è declino italiano, esso dipende dal corporativismo, dal dilagare del privilegio e dell'ineguaglianza; dalla debole innovazione, dalla perdita di coesione, dalla diffusa illegalità; dalla pèerdita della capacità di indignarsi verso quello stato di violenza assoluta che si chiama mafia, 'ndrangheta, camorra; dall'oblio della questione morale. Riformare la democrazia e la politica vuol dire nutrire di valori un progetto di società.

Noi, partecipanti all'Assemblea generale della sinistra e degli eoclogisti, ci rivolgiamo alle forze politiche, ai gruppi organizzati, ai movimenti, al popolo della sinsitra, a tutte le singole persone che vogliono partecipare ativametne alla costruzione el nuovo soggetto federativo. In una discussione aperta e libera sulle idee, gli obiettivi, i programmi, le forme di organizzazione e di rappresentanza.

Venite, diventate parte di un progetto che può cambiare profondamente la situaizone italiana e influenzare la politica europea.

venerdì 16 novembre 2007

Rifondiamo l'agenda...

  • 17 Novembre: Genova, Manifestazione nazionale, "Verità e Giustizia per Genova"
(info: Giovani Comunist*)
  • 24 Novembre: Roma, Manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne
  • 1 Dicembre: Roma, Manifestazione nazionale, "Ripubblicizzare l'acqua, Difendere i beni comuni"

lunedì 22 ottobre 2007

Vènti d'ottobre

Come sempre, noi c'eravamo...

Per vedere le foto della grande manifestazione del 20 ottobre consultate la nostra galleria fotografica su Flickr.

PS: le compagne e i compagni del circolo di Ferrandina in possesso di altro materiale sono pregati di inviarlo all'indirizzo prcferrandina@libero.it